Consiglio Comunale: il comunicato della coalizione

Consiglio Comunale: il comunicato della coalizione

MESSAGGIO ALLA CITTÀ

Il dibattito di ieri in Consiglio Comunale ha finalmente fatto emergere l’importanza dell’approvazione di una variante allo strumento urbanistico generale orientata a salvaguardare spazi verdi, servizi e parcheggi per la collettività preservando i sacrosanti diritti dei cittadini. Le osservazioni approvate, pervenute da molti di voi cittadini e da noi sostenute, mutano radicalmente (per fortuna) l’impianto normativo proposto dall’amministrazione Magrone.

Sia chiaro, le nuove norme riguardano il centro abitato di Modugno e non aree di espansione a vantaggio di cementificazioni e speculazioni edilizie; non incentivano il consumo di suolo, piuttosto garantiscono la possibilità di realizzare edifici nuovi, energicamente efficienti, resistenti alle azioni sismiche ed ecosostenibili, provvisti di necessari spazi verdi e parcheggi.

È ciò che abbiamo sempre sostenuto sin dal momento in cui qualcun altro, invece, ha provato a raccontare una storia diversa condita da inesattezze tecniche e falsità giuridiche.

Non dobbiamo aver paura. Non possiamo vivere nel timore che quanto accaduto in passato possa ripetersi e andare avanti con il freno a mano tirato. Soprattutto se si ha coscienza pulita, competenza e coraggio e se si lavora nella più completa legalità e trasparenza. Modugno ha bisogno di mettere il piede sull’acceleratore per uno sviluppo urbanistico, sociale, turistico e – soprattutto – occupazionale.

 

MESSAGGIO AL CANDIDATO SINDACO DELLA NUOVA MAGGIORANZA PRO-TEMPORE

Quello che è successo ieri è una cosa che non ha precedenti. Non tanto per la decisione politica di aver mantenuto in ‘vita’ un’amministrazione decimata e abbandonata – a meno di due mesi dalle elezioni è irrilevante – ma per il fatto stesso di aver contraddetto in un colpo solo, tutte le battaglie di minoranza che abbiamo condiviso nei cinque anni precedenti.

In quest’ottica, il voto favorevole al bilancio consuntivo proposto da un’amministrazione con cui non abbiamo condiviso alcuna idea o progetto, fa emergere, nitida, la contraddizione di una scelta che va contro quei cittadini che ci hanno visto come forza alternativa al “rigore” e all’immobilismo magroniano. Gli stessi ai quali oggi si offre il “finto omaggio di salvezza” da un presupposto commissariamento.

Cos’è cambiato rispetto a prima? Forse la volontà di apparire una copia “sbiadita” del superato magronismo? Oppure il maldestro tentativo di coprire le sostanziali difformità di vedute all’interno di uno schieramento elettorale, rispetto a temi centrali per la città?

Noi siamo sempre dalla stessa parte. Siamo dove siamo sempre stati.

Con coerenza, argomentazioni, determinazione. Sempre al fianco dei cittadini.

 

CONCLUDIAMO CON LO STIGMATIZZARE UN VAFFAN****.

Quello che il consigliere di maggioranza Paolo Magrone ha rivolto in aula ad un suo collega. Sappiamo che si è trattato di un gesto disperato, un exploit di rabbia che non gli è mai appartenuta. Una rabbia forse generata dalla consapevolezza di trovarsi “in vita” proprio grazie ad un partito politico dal quale si sono sempre prese la distanze.

La politica, alle volte, tira il fuori il peggio dalle persone e ieri abbiamo assistito all’emergere di tutta questa negatività. Ma lo giustifichiamo, perché cogliamo nei suoi occhi, nelle sue parole, nel suo sguardo, la consapevolezza di non avere più la reale percezione di ciò che la città richiede loro come amministrazione. La loro ormai manifesta debolezza.

La città ha bisogno di andare avanti. La città ha bisogno di una nuova era.