
Sono un ingegnere, fiero di esserlo.
Sono legato da 8 anni alla mia compagna Ilaria, che sposerò il prossimo anno.
La decisione di candidarmi a Sindaco di Modugno è la naturale conseguenza di un percorso politico iniziato nel 2013 con un gruppo di amici. Una squadra di giovani ragazzi ieri, oggi uomini, con la ferma convinzione che Modugno meriti molto di più e che per realizzare i propri sogni serva duro lavoro, costanza e spirito d’abnegazione.
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.
Eleanor Roosvelt
Dopo una fase di attivismo in area civica, nel 2015 sono stato eletto consigliere comunale, grazie soprattutto al supporto di quei modugnesi che, sin da subito, si sono fidati della nostra visione. Ancora oggi ricopro questo ruolo tra i banchi della minoranza. Svolgo la mia attività politica con il massimo impegno innanzitutto perché, non posso nasconderlo, dare una mano e risolvere problemi mi fa star bene. Poi, non meno importante, perché sono al servizio di tutti quegli amici, la mia squadra, che mi accompagnano dal primo momento e a cui devo tantissimo politicamente. Mi sento in debito verso quei modugnesi che non hanno avuto paura nel dare fiducia, con il proprio voto, ad un giovane uomo con idee e passione. Mi sento in debito, soprattutto, nei confronti della mia città. È qui che sono nato e cresciuto. È qui che ho conosciuto le persone più importanti della mia vita; è qui che ho versato lacrime di gioia o di sofferenza.
Vivo la politica come un mezzo per raggiungere un obiettivo, non come uno scontro tra fazioni. Tutte le numerose interrogazioni, emendamenti, osservazioni che ho prodotto in veste di consigliere, in questi anni, hanno avuto un solo, unico, scopo: migliorare la qualità della vita dei miei concittadini e creare un percorso graduale verso una Modugno orientata al futuro.
Sarà questo che con la mia coalizione cercherò di trasferire sin dalla campagna elettorale: dimostrare di avere idee, competenza e una progettualità concreta e realizzabile, senza mettere in campo la consueta acredine personale a cui siamo abituati, sine ira et studio.
Non posso prevedere di risolvere tutti i problemi di questa città in pochi mesi, posso però garantirvi con assoluta certezza che ci metterò tutto l’impegno possibile. Lo stesso che ci ho messo finora.
Ci sono e sarò sempre, per strada, ogni giorno accanto a voi per i prossimi cinque anni.
Se me lo permetterete.